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  • venerdì 3 febbraio 2012

    sezione di Macerata

    Le garanzie del contraddittorio

    (Relazione delle Sezioni dei Distretti di Marche e Lombardia, sintetizzata dall’Avv. Giancarlo Savi).

    Uno dei principali interrogativi del processualista è senz’altro quello:  chi può fare cosa, come e con quali effetti ?
    I procedimenti che attingono alle relazioni familiari, più di altri, se così ci è consentito dire, sono costellati di questo interrogativo di sempre come non sfuggono alla nozione universalmente condivisa, secondo cui funzione ineliminabile di qualsivoglia procedimento giurisdizionale è il diritto delle parti interessate, intendendosi per tali quelle che dell’esito del processo subiranno gli effetti, di essere presenti per rappresentare e promuovere la propria posizione, con efficacia e pienezza dell’agire, al fine di veder conseguito un corretto giudicato.
    Tale diritto strumentale è garantito, a pena di validità del procedimento e del suo “risultato”, sia dalla nostra carta costituzionale (artt. 24 e 111 Cost.) che dalle norme sovraordinate univoche e conformi.

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