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  • giovedì 9 gennaio 2014

    Decreto legislativo 28 dicembre 2013, n. 154 (revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione, a norma dell'art. 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219)

    DECRETO LEGISLATIVO 28 dicembre 2013, n. 154


    Revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione, a

    norma dell'articolo 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219.

    (14G00001)

    (GU n.5 del 8-1-2014)

    Vigente al: 7-2-2014


    Titolo I

    Modifiche al codice civile in materia di filiazione

    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

    Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

    Vista la legge 10 dicembre 2012, n. 219, recante disposizioni in

    materia di riconoscimento dei figli naturali, in particolare

    l'articolo 2 che delega il Governo ad adottare uno o piu' decreti

    legislativi di modifica delle disposizioni vigenti in materia di

    filiazione;

    Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri,

    adottata nella riunione del 12 luglio 2013;

    Acquisito il parere delle competenti Commissioni permanenti della

    Camera dei deputati e del Senato della Repubblica;

    Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella

    riunione del 13 dicembre 2013;

    Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, dei

    Ministri per l'integrazione, dell'interno, della giustizia, del

    lavoro e delle politiche sociali con delega alle pari opportunita',

    di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;

    Emana

    il seguente decreto legislativo:

    Art. 1

    Modifiche all'articolo 87 del codice civile

    1. All'articolo 87 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) nella rubrica le parole: "e affiliazione" sono soppresse;

    b) al primo comma, numero 1) le parole: ", legittimi o naturali"

    sono soppresse;

    c) il secondo comma e' abrogato;

    d) il terzo comma e' abrogato;

    e) al quarto comma le parole: "o di filiazione naturale" sono

    soppresse.

    Art. 2

    Modifiche all'articolo 128 del codice civile

    1. All'articolo 128 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) il secondo comma e' sostituito dal seguente: "Il matrimonio

    dichiarato nullo ha gli effetti del matrimonio valido rispetto ai

    figli.";

    b) nel quarto comma le parole: "bigamia o" sono soppresse;

    c) il quinto comma e' sostituito dal seguente: "Nell'ipotesi di

    cui al quarto comma, rispetto ai figli si applica l'articolo 251.".

    Art. 3

    Modifiche all'articolo 147 del codice civile

    1. L'articolo 147 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 147.

    Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere,

    istruire, educare e assistere moralmente i figli, nel rispetto delle

    loro capacita', inclinazioni naturali e aspirazioni, secondo quanto

    previsto dall'articolo 315-bis.".

    Art. 4

    Modifiche all'articolo 148 del codice civile

    1. L'articolo 148 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 148.

    I coniugi devono adempiere l'obbligo di cui all'articolo 147,

    secondo quanto previsto dall'articolo 316-bis".

    Art. 5

    Modifiche all'articolo 155 del codice civile

    1. L'articolo 155 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 155.

    In caso di separazione, riguardo ai figli, si applicano le

    disposizioni contenute nel Capo II del titolo IX.".

    Art. 6

    Modifiche all'articolo 165 del codice civile

    1. All'articolo 165 del codice civile la parola: "potesta'" e'

    sostituita dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale".

    Art. 7

    Modifiche alle rubriche del libro primo del codice civile

    1. La rubrica del titolo VII, del libro primo del codice civile e'

    sostituita dalla seguente: "Dello stato di figlio".

    2. La rubrica del capo I del titolo VII del libro primo del codice

    civile e' sostituita dalla seguente: "Della presunzione di

    paternita'".

    3. Le parole: "Sezione I. "Dello stato di figlio legittimo"" sono

    soppresse.

    4. La Sezione II del capo I del titolo VII del libro primo del

    codice civile e' sostituita dalla seguente: "Capo II. "Delle prove

    della filiazione"".

    5. La Sezione III del capo I del titolo VII del libro primo del

    codice civile e' sostituita dalla seguente: "Capo III. "Dell'azione

    di disconoscimento e delle azioni di contestazione e di reclamo dello

    stato di figlio"".

    6. Le parole: "Capo II. "Della filiazione naturale e della

    legittimazione"" sono soppresse.

    7. Le parole: "Sezione I. "Della filiazione naturale"" sono

    soppresse.

    8. La rubrica del paragrafo 1 della Sezione I del capo II del libro

    primo del codice civile e' sostituita dalla seguente: "Capo IV. "Del

    riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio"".

    9. La rubrica del paragrafo 2 della sezione I del capo II del libro

    primo del codice civile e' sostituita dalla seguente: "Capo V. "Della

    dichiarazione giudiziale della paternita' e della maternita'"".

    10. La rubrica del titolo IX del libro primo del codice civile e'

    sostituita dalla seguente: "Della responsabilita' genitoriale e dei

    diritti e doveri del figlio".

    11. Dopo il titolo IX del libro primo del codice civile e' inserito

    il seguente: "Capo I. "Dei diritti e doveri del figlio".

    12. Dopo l'articolo 337 del codice civile e' inserito il seguente:

    " Capo II. "Esercizio della responsabilita' genitoriale a seguito di

    separazione, scioglimento, cessazione degli effetti civili,

    annullamento, nullita' del matrimonio ovvero all'esito di

    procedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio".

    Art. 8

    Modifica all'articolo 231 del codice civile

    1. L'articolo 231 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 231.

    Paternita' del marito

    Il marito e' padre del figlio concepito o nato durante il

    matrimonio.".

    Art. 9

    Modifiche all'articolo 232 del codice civile

    1. All'articolo 232 del codice civile il primo comma e' sostituito

    dal seguente: "Si presume concepito durante il matrimonio il figlio

    nato quando non sono ancora trascorsi trecento giorni dalla data

    dell'annullamento, dello scioglimento o della cessazione degli

    effetti civili del matrimonio.".

    Art. 10

    Modifiche all'articolo 234 del codice civile

    1. All'articolo 234 del codice civile il terzo comma e' sostituito

    dal seguente: "In ogni caso il figlio puo' provare di essere stato

    concepito durante il matrimonio.".

    Art. 11

    Modifiche all'articolo 236 del codice civile

    1. All'articolo 236 del codice civile le parole: "legittima" e la

    parola: "legittimo" sono soppresse.

    Art. 12

    Modifiche all'articolo 237 del codice civile

    1. All'articolo 237 del codice civile il secondo comma e'

    sostituito dal seguente.

    "In ogni caso devono concorrere i seguenti fatti:

    che il genitore abbia trattato la persona come figlio ed abbia

    provveduto in questa qualita' al mantenimento, all'educazione e al

    collocamento di essa.

    che la persona sia stata costantemente considerata come tale nei

    rapporti sociali.

    che sia stata riconosciuta in detta qualita' dalla famiglia.".

    Art. 13

    Modifiche all'articolo 238 del codice civile

    1. All'articolo 238 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) la rubrica e' sostituita dalla seguente: "Irreclamabilita' di

    uno stato di figlio contrario a quello attribuito dall'atto di

    nascita";

    b) al primo comma le parole: "233, 234, 235 e 239" sono

    sostituite dalle seguenti: "234, 239, 240 e 244";

    c) il secondo comma e' abrogato.

    Art. 14

    Modifiche all'articolo 239 del codice civile

    1. L'articolo 239 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 239.

    Reclamo dello stato di figlio

    Qualora si tratti di supposizione di parto o di sostituzione di

    neonato, il figlio puo' reclamare uno stato diverso.

    L'azione di reclamo dello stato di figlio puo' essere esercitata

    anche da chi e' nato nel matrimonio ma fu iscritto come figlio di

    ignoti, salvo che sia intervenuta sentenza di adozione.

    L'azione puo' inoltre essere esercitata per reclamare uno stato di

    figlio conforme alla presunzione di paternita' da chi e' stato

    riconosciuto in contrasto con tale presunzione e da chi fu iscritto

    in conformita' di altra presunzione di paternita'.

    L'azione puo', altresi', essere esercitata per reclamare un diverso

    stato di figlio quando il precedente e' stato comunque rimosso.".

    Art. 15

    Modifiche all'articolo 240 del codice civile

    1. L'articolo 240 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 240.

    Contestazione dello stato di figlio

    Lo stato di figlio puo' essere contestato nei casi di cui al primo

    e secondo comma dell'articolo 239.".

    Art. 16

    Modifiche all'articolo 241 del codice civile

    1. All'articolo 241 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) la rubrica e' sostituita dalla seguente: "Prova in giudizio";

    b) il primo comma e' sostituito dal seguente: "Quando mancano

    l'atto di nascita e il possesso di stato, la prova della filiazione

    puo' darsi in giudizio con ogni mezzo.";

    c) il secondo comma e' abrogato.

    Art. 17

    Articolo 243-bis del codice civile

    1. Dopo l'articolo 243 del codice civile e' inserito il seguente:

    "Art. 243-bis.

    Disconoscimento di paternita'

    L'azione di disconoscimento di paternita' del figlio nato nel

    matrimonio puo' essere esercitata dal marito, dalla madre e dal

    figlio medesimo.

    Chi esercita l'azione e' ammesso a provare che non sussiste

    rapporto di filiazione tra il figlio e il presunto padre.

    La sola dichiarazione della madre non esclude la paternita'.".

    Art. 18

    Modifiche all'articolo 244 del codice civile

    1. L'articolo 244 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 244.

    Termini dell'azione di disconoscimento

    L'azione di disconoscimento della paternita' da parte della madre

    deve essere proposta nel termine di sei mesi dalla nascita del figlio

    ovvero dal giorno in cui e' venuta a conoscenza dell'impotenza di

    generare del marito al tempo del concepimento.

    Il marito puo' disconoscere il figlio nel termine di un anno che

    decorre dal giorno della nascita quando egli si trovava al tempo di

    questa nel luogo in cui e' nato il figlio; se prova di aver ignorato

    la propria impotenza di generare ovvero l'adulterio della moglie al

    tempo del concepimento, il termine decorre dal giorno in cui ne ha

    avuto conoscenza.

    Se il marito non si trovava nel luogo in cui e' nato il figlio il

    giorno della nascita il termine, di cui al secondo comma, decorre dal

    giorno del suo ritorno o dal giorno del ritorno nella residenza

    familiare se egli ne era lontano. In ogni caso, se egli prova di non

    aver avuto notizia della nascita in detti giorni, il termine decorre

    dal giorno in cui ne ha avuto notizia.

    Nei casi previsti dal primo e dal secondo comma l'azione non puo'

    essere, comunque, proposta oltre cinque anni dal giorno della

    nascita.

    L'azione di disconoscimento della paternita' puo' essere proposta

    dal figlio che ha raggiunto la maggiore eta'. L'azione e'

    imprescrittibile riguardo al figlio.

    L'azione puo' essere altresi' promossa da un curatore speciale

    nominato dal giudice, assunte sommarie informazioni, su istanza del

    figlio minore che ha compiuto i quattordici anni ovvero del pubblico

    ministero o dell'altro genitore, quando si tratti di figlio di eta'

    inferiore.".

    Art. 19

    Modifiche agli articoli 245 e 246 del codice civile

    1. L'articolo 245 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 245.

    Sospensione del termine

    Se la parte interessata a promuovere l'azione di disconoscimento di

    paternita' si trova in stato di interdizione per infermita' di mente

    ovvero versa in condizioni di abituale grave infermita' di mente, che

    lo renda incapace di provvedere ai propri interessi, la decorrenza

    del termine indicato nell'articolo 244 e' sospesa nei suoi confronti,

    sino a che duri lo stato di interdizione o durino le condizioni di

    abituale grave infermita' di mente.

    Quando il figlio si trova in stato di interdizione ovvero versa in

    condizioni di abituale grave infermita' di mente, che lo renda

    incapace di provvedere ai propri interessi, l'azione puo' essere

    altresi' promossa da un curatore speciale nominato dal giudice,

    assunte sommarie informazioni, su istanza del pubblico ministero, del

    tutore, o dell'altro genitore. Per gli altri legittimati l'azione

    puo' essere proposta dal tutore o, in mancanza di questo, da un

    curatore speciale, previa autorizzazione del giudice.".

    2. L'articolo 246 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 246.

    Trasmissibilita' dell'azione

    Se il presunto padre o la madre titolari dell'azione di

    disconoscimento di paternita' sono morti senza averla promossa, ma

    prima che sia decorso il termine previsto dall'articolo 244, sono

    ammessi ad esercitarla in loro vece i discendenti o gli ascendenti;

    il nuovo termine decorre dalla morte del presunto padre o della

    madre, o dalla nascita del figlio se si tratta di figlio postumo o

    dal raggiungimento della maggiore eta' da parte di ciascuno dei

    discendenti.

    Se il figlio titolare dell'azione di disconoscimento di paternita'

    e' morto senza averla promossa sono ammessi ad esercitarla in sua

    vece il coniuge o i discendenti nel termine di un anno che decorre

    dalla morte del figlio o dal raggiungimento della maggiore eta' da

    parte di ciascuno dei discendenti.

    Si applicano il sesto comma dell'articolo 244 e l'articolo 245.".

    Art. 20

    Modifiche all'articolo 248 del codice civile

    1. All'articolo 248 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) la rubrica e' sostituita dalla seguente: "Legittimazione

    all'azione di contestazione dello stato di figlio.

    Imprescrittibilita'.";

    b) il primo comma e' sostituito dal seguente: "L'azione di

    contestazione dello stato di figlio spetta a chi dall'atto di nascita

    del figlio risulti suo genitore e a chiunque vi abbia interesse.";

    c) dopo il quarto comma e' aggiunto il seguente: "Si applicano il

    sesto comma dell'articolo 244 e il secondo comma dell'articolo 245.".

    Art. 21

    Modifiche all'articolo 249 del codice civile

    2. L'articolo 249 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 249.

    Legittimazione all'azione di reclamo dello stato di figlio.

    Imprescrittibilita'

    L'azione per reclamare lo stato di figlio spetta al medesimo.

    L'azione e' imprescrittibile.

    Quando l'azione e' proposta nei confronti di persone premorte o

    minori o altrimenti incapaci, si osservano le disposizioni

    dell'articolo 247.

    Nel giudizio devono essere chiamati entrambi i genitori.

    Si applicano il sesto comma dell'articolo 244 e il secondo comma

    dell'articolo 245.".

    Art. 22

    Modifiche all'articolo 251 del codice civile

    1. Al secondo comma dell'articolo 251 del codice civile le parole:

    "tribunale per i minorenni" sono sostituite dalle seguenti:

    "giudice".

    Art. 23

    Modifiche all'articolo 252 del codice civile

    1. All'articolo 252 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) la rubrica e' sostituita dalla seguente: "Affidamento del

    figlio nato fuori del matrimonio e suo inserimento nella famiglia del

    genitore.";

    b) al primo comma la parola: "naturale" e' sostituita dalle

    seguenti: "nato fuori del matrimonio";

    c) al secondo comma la parola: "naturale" e' sostituita dalle

    seguenti: "nato fuori del matrimonio"; le parole: "e dei figli

    legittimi" sono sostituite dalle seguenti: "convivente e degli altri

    figli"; le parole: "genitore naturale" sono sostituite dalla

    seguente: "genitore"; l'ultimo periodo e' sostituito dal seguente:

    "In questo caso il giudice stabilisce le condizioni cui ciascun

    genitore deve attenersi.";

    d) al terzo comma le parole: "legittima" e la parola: "naturale"

    sono soppresse;

    e) al quarto comma la parola: "naturale" e' soppressa;

    f) dopo il quarto comma e' inserito il seguente: "In caso di

    disaccordo tra i genitori, ovvero di mancato consenso degli altri

    figli conviventi, la decisione e' rimessa al giudice tenendo conto

    dell'interesse dei minori. Prima dell'adozione del provvedimento, il

    giudice dispone l'ascolto dei figli minori che abbiano compiuto gli

    anni dodici e anche di eta' inferiore ove capaci di discernimento.".

    Art. 24

    Modifiche all'articolo 253 del codice civile

    1. All'articolo 253 del codice civile le parole: "legittimo o

    legittimato" sono soppresse.

    Art. 25

    Modifiche all'articolo 254 del codice civile

    1. All'articolo 254 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) al primo comma la parola: "naturale" e' sostituita dalle

    seguenti: "nato fuori del matrimonio";

    b) il secondo comma e' abrogato.

    Art. 26

    Modifiche all'articolo 255 del codice civile

    1. All'articolo 255 del codice civile le parole: "legittimi e dei

    suoi figli naturali riconosciuti" sono soppresse.

    Art. 27

    Modifiche all'articolo 262 del codice civile

    1. All'articolo 262 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) nella rubrica dopo la parola: "figlio" sono aggiunte le

    seguenti: "nato fuori del matrimonio";

    b) la parola: "naturale", ovunque presente, e' soppressa;

    c) il secondo comma e' sostituito dal seguente: "Se la filiazione

    nei confronti del padre e' stata accertata o riconosciuta

    successivamente al riconoscimento da parte della madre, il figlio

    puo' assumere il cognome del padre aggiungendolo, anteponendolo o

    sostituendolo a quello della madre.";

    d) dopo il secondo comma e' aggiunto il seguente: "Se la

    filiazione nei confronti del genitore e' stata accertata o

    riconosciuta successivamente all'attribuzione del cognome da parte

    dell'ufficiale dello stato civile, si applica il primo e il secondo

    comma del presente articolo; il figlio puo' mantenere il cognome

    precedentemente attribuitogli, ove tale cognome sia divenuto autonomo

    segno della sua identita' personale, aggiungendolo, anteponendolo o

    sostituendolo al cognome del genitore che per primo lo ha

    riconosciuto o al cognome dei genitori in caso di riconoscimento da

    parte di entrambi.";

    e) al terzo comma le parole: "l'assunzione del cognome del padre"

    sono sostituite dalle seguenti: "l'assunzione del cognome del

    genitore, previo ascolto del figlio minore, che abbia compiuto gli

    anni dodici e anche di eta' inferiore ove capace di discernimento".

    Art. 28

    Modifiche all'articolo 263 del codice civile

    1. L'articolo 263 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 263.

    Impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicita'

    Il riconoscimento puo' essere impugnato per difetto di veridicita'

    dall'autore del riconoscimento, da colui che e' stato riconosciuto e

    da chiunque vi abbia interesse.

    L'azione e' imprescrittibile riguardo al figlio.

    L'azione di impugnazione da parte dell'autore del riconoscimento

    deve essere proposta nel termine di un anno che decorre dal giorno

    dell'annotazione del riconoscimento sull'atto di nascita. Se l'autore

    del riconoscimento prova di aver ignorato la propria impotenza al

    tempo del concepimento, il termine decorre dal giorno in cui ne ha

    avuto conoscenza; nello stesso termine, la madre che abbia effettuato

    il riconoscimento e' ammessa a provare di aver ignorato l'impotenza

    del presunto padre. L'azione non puo' essere comunque proposta oltre

    cinque anni dall'annotazione del riconoscimento.

    L'azione di impugnazione da parte degli altri legittimati deve

    essere proposta nel termine di cinque anni che decorrono dal giorno

    dall'annotazione del riconoscimento sull'atto di nascita. Si applica

    l'articolo 245.".

    Art. 29

    Modifiche all'articolo 264 del codice civile

    1. L'articolo 264 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 264.

    Impugnazione da parte del figlio minore

    L'impugnazione del riconoscimento per difetto di veridicita' puo'

    essere altresi' promossa da un curatore speciale nominato dal

    giudice, assunte sommarie informazioni, su istanza del figlio minore

    che ha compiuto quattordici anni, ovvero del pubblico ministero o

    dell'altro genitore che abbia validamente riconosciuto il figlio,

    quando si tratti di figlio di eta' inferiore.".

    Art. 30

    Modifiche agli articoli 267 e 269 del codice civile

    1. All'articolo 267 del codice civile dopo il primo comma sono

    aggiunti i seguenti:

    "Nel caso indicato dal primo comma dell'articolo 263, se l'autore

    del riconoscimento e' morto senza aver promosso l'azione, ma prima

    che sia decorso il termine previsto dal terzo comma dello stesso

    articolo, sono ammessi ad esercitarla in sua vece i discendenti o gli

    ascendenti, entro un anno decorrente dalla morte dell'autore del

    riconoscimento o dalla nascita del figlio se si tratta di figlio

    postumo o dal raggiungimento della maggiore eta' da parte di ciascuno

    dei discendenti.

    Se il figlio riconosciuto e' morto senza aver promosso l'azione di

    cui all'articolo 263, sono ammessi ad esercitarla in sua vece il

    coniuge o i discendenti nel termine di un anno che decorre dalla

    morte del figlio riconosciuto o dal raggiungimento della maggiore

    eta' da parte di ciascuno dei discendenti.

    La morte dell'autore del riconoscimento o del figlio riconosciuto

    non impedisce l'esercizio dell'azione da parte di coloro che ne hanno

    interesse, nel termine di cui al quarto comma dell'articolo 263.

    Si applicano il sesto comma dell'articolo 244 e l'articolo 245.".

    2. All'articolo 269 del codice civile la parola: "naturale",

    ovunque presente, e' soppressa.

    Art. 31

    Modifiche all'articolo 270 del codice civile

    1. All'articolo 270 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) al primo comma la parola: "naturale" e' soppressa;

    b) al secondo comma le parole: "legittimi, legittimati o naturali

    riconosciuti" sono soppresse;

    c) dopo il terzo comma e' inserito il seguente: "Si applica

    l'articolo 245.".

    Art. 32

    Modifiche all'articolo 273 del codice civile

    1. All'articolo 273 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) al primo comma la parola: "naturale" e' soppressa; la parola:

    "potesta'" e' sostituita dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale";

    b) al secondo comma la parola: "sedici" e' sostituita dalla

    seguente: "quattordici".

    Art. 33

    Modifiche all'articolo 276 del codice civile

    1. All'articolo 276 del codice civile la parola: "naturale" e'

    soppressa.

    Art. 34

    Modifiche all'articolo 277 del codice civile

    1. All'articolo 277 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) al primo comma, la parola: "naturale" e' soppressa;

    b) al secondo comma, dopo le parole: "che stima utili per" sono

    inserite le seguenti: "l'affidamento,".

    Art. 35

    Modifiche all'articolo 278 del codice civile

    1. L'articolo 278 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 278.

    Autorizzazione all'azione

    Nei casi di figlio nato da persone, tra le quali esiste un vincolo

    di parentela in linea retta all'infinito o in linea collaterale nel

    secondo grado, ovvero un vincolo di affinita' in linea retta,

    l'azione per ottenere che sia giudizialmente dichiarata la paternita'

    o la maternita' non puo' essere promossa senza previa autorizzazione

    ai sensi dell'articolo 251.".

    Art. 36

    Modifiche all'articolo 279 del codice civile

    1. All'articolo 279 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) al primo comma la parola: "naturale", ovunque presente, e'

    sostituita dalle seguenti: "nato fuori del matrimonio"; dopo le

    parole: "per ottenere gli alimenti" sono inserite le seguenti: " a

    condizione che il diritto al mantenimento di cui all'articolo

    315-bis, sia venuto meno.";

    b) il secondo comma e' sostituito dal seguente: "L'azione e'

    ammessa previa autorizzazione del giudice ai sensi dell'articolo

    251.";

    c) al terzo comma la parola: "potesta'" e' sostituita dalle

    seguenti: "responsabilita' genitoriale".

    Art. 37

    Modifiche agli articoli 293 e 297 del codice civile

    1. All'articolo 293 del codice civile, nella rubrica e nel primo

    comma, le parole: "nati fuori del matrimonio" sono soppresse.

    2. Al secondo comma dell'articolo 297 del codice civile, la parola:

    "potesta'" e' sostituita dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale".

    Art. 38

    Modifiche all'articolo 299 del codice civile

    1. All'articolo 299 del codice civile, il secondo comma e'

    sostituito dal seguente: "Nel caso in cui la filiazione sia stata

    accertata o riconosciuta successivamente all'adozione si applica il

    primo comma.".

    Art. 39

    Modifiche all'articolo 316 del codice civile

    1. L'articolo 316 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 316.

    Responsabilita' genitoriale

    Entrambi i genitori hanno la responsabilita' genitoriale che e'

    esercitata di comune accordo tenendo conto delle capacita', delle

    inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio. I genitori di

    comune accordo stabiliscono la residenza abituale del minore.

    In caso di contrasto su questioni di particolare importanza

    ciascuno dei genitori puo' ricorrere senza formalita' al giudice

    indicando i provvedimenti che ritiene piu' idonei.

    Il giudice, sentiti i genitori e disposto l'ascolto del figlio

    minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di eta' inferiore

    ove capace di discernimento, suggerisce le determinazioni che ritiene

    piu' utili nell'interesse del figlio e dell'unita' familiare. Se il

    contrasto permane il giudice attribuisce il potere di decisione a

    quello dei genitori che, nel singolo caso, ritiene il piu' idoneo a

    curare l'interesse del figlio.

    Il genitore che ha riconosciuto il figlio esercita la

    responsabilita' genitoriale su di lui. Se il riconoscimento del

    figlio, nato fuori del matrimonio, e' fatto dai genitori, l'esercizio

    della responsabilita' genitoriale spetta ad entrambi.

    Il genitore che non esercita la responsabilita' genitoriale vigila

    sull'istruzione, sull'educazione e sulle condizioni di vita del

    figlio.".

    Art. 40

    Articolo 316-bis del codice civile

    1. Dopo l'articolo 316 del codice civile e' inserito il seguente:

    "Art. 316-bis.

    Concorso nel mantenimento

    I genitori devono adempiere i loro obblighi nei confronti dei figli

    in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacita'

    di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno

    mezzi sufficienti, gli altri ascendenti, in ordine di prossimita',

    sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinche'

    possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli.

    In caso di inadempimento il presidente del tribunale, su istanza di

    chiunque vi ha interesse, sentito l'inadempiente ed assunte

    informazioni, puo' ordinare con decreto che una quota dei redditi

    dell'obbligato, in proporzione agli stessi, sia versata direttamente

    all'altro genitore o a chi sopporta le spese per il mantenimento,

    l'istruzione e l'educazione della prole.

    Il decreto, notificato agli interessati ed al terzo debitore,

    costituisce titolo esecutivo, ma le parti ed il terzo debitore

    possono proporre opposizione nel termine di venti giorni dalla

    notifica.

    L'opposizione e' regolata dalle norme relative all'opposizione al

    decreto di ingiunzione, in quanto applicabili.

    Le parti ed il terzo debitore possono sempre chiedere, con le forme

    del processo ordinario, la modificazione e la revoca del

    provvedimento.".

    Art. 41

    Modifiche all'articolo 317 del codice civile

    1. All'articolo 317 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) al primo comma la parola: "potesta'" e' sostituita dalle

    seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    b) il secondo comma e' sostituito dal seguente: "La

    responsabilita' genitoriale di entrambi i genitori non cessa a

    seguito di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti

    civili, annullamento, nullita' del matrimonio; il suo esercizio, in

    tali casi, e' regolato dal capo II del presente titolo.".

    Art. 42

    Modifiche all'articolo 317-bis del codice civile

    1. L'articolo 317-bis del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 317-bis.

    Rapporti con gli ascendenti

    Gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi

    con i nipoti minorenni.

    L'ascendente al quale e' impedito l'esercizio di tale diritto puo'

    ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore

    affinche' siano adottati i provvedimenti piu' idonei nell'esclusivo

    interesse del minore. Si applica l'articolo 336, secondo comma.".

    Art. 43

    Modifiche all'articolo 318 del codice civile

    1. All'articolo 318 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) dopo le parole: "Il figlio" sono inserite le seguenti: ", sino

    alla maggiore eta' o all'emancipazione,";

    b) la parola: "potesta'" e' sostituita dalle seguenti:

    "responsabilita' genitoriale".

    Art. 44

    Modifiche all'articolo 320 del codice civile

    1. All'articolo 320 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) la parola: "potesta'" ovunque presente e' sostituita dalle

    seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    b) al primo comma dopo le parole: "i figli nati e nascituri"

    inserire le seguenti: ", fino alla maggiore eta' o

    all'emancipazione,".

    Art. 45

    Modifiche all'articolo 321 del codice civile

    1. All'articolo 321 del codice civile la parola: "potesta'" e'

    sostituita dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale".

    Art. 46

    Modifiche all'articolo 322 del codice civile

    1. All'articolo 322 del codice civile la parola: "potesta'" e'

    sostituita dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale".

    Art. 47

    Modifiche all'articolo 323 del codice civile

    1. All'articolo 323 del codice civile la parola: "potesta'",

    ovunque presente, e' sostituita dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale".

    Art. 48

    Modifiche all'articolo 324 del codice civile

    1. All'articolo 324 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) la parola: "potesta'", ovunque presente, e' sostituita dalle

    seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    b) al primo comma, dopo le parole: "dei beni del figlio", sono

    inserite le seguenti: ", fino alla maggiore eta' o

    all'emancipazione".

    Art. 49

    Modifiche all'articolo 327 del codice civile

    1. All'articolo 327 del codice civile la parola: "potesta'" e'

    sostituita dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale".

    Art. 50

    Modifiche all'articolo 330 del codice civile

    1. All'articolo 330 del codice civile, nella rubrica e nel testo,

    la parola: "potesta'" e' sostituita dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale".

    Art. 51

    Modifiche all'articolo 332 del codice civile

    1. All'articolo 332 del codice civile, nella rubrica e nel testo,

    la parola: "potesta'" e' sostituita dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale".

    Art. 52

    Modifiche all'articolo 336 del codice civile

    1. All'articolo 336 del codice civile il secondo comma e'

    sostituito dal seguente: "Il tribunale provvede in camera di

    consiglio, assunte informazioni e sentito il pubblico ministero;

    dispone, inoltre, l'ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli

    anni dodici e anche di eta' inferiore ove capace di discernimento.

    Nei casi in cui il provvedimento e' richiesto contro il genitore,

    questi deve essere sentito.".

    Art. 53

    Articolo 336-bis del codice civile

    1. Dopo l'articolo 336 del codice civile e' inserito il seguente:

    "Art. 336-bis.

    Ascolto del minore

    Il minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di eta'

    inferiore ove capace di discernimento e' ascoltato dal presidente del

    tribunale o dal giudice delegato nell'ambito dei procedimenti nei

    quali devono essere adottati provvedimenti che lo riguardano. Se

    l'ascolto e' in contrasto con l'interesse del minore, o

    manifestamente superfluo, il giudice non procede all'adempimento

    dandone atto con provvedimento motivato.

    L'ascolto e' condotto dal giudice, anche avvalendosi di esperti o

    di altri ausiliari. I genitori, anche quando parti processuali del

    procedimento, i difensori delle parti, il curatore speciale del

    minore, se gia' nominato, ed il pubblico ministero, sono ammessi a

    partecipare all'ascolto se autorizzati dal giudice, al quale possono

    proporre argomenti e temi di approfondimento prima dell'inizio

    dell'adempimento.

    Prima di procedere all'ascolto il giudice informa il minore della

    natura del procedimento e degli effetti dell'ascolto.

    Dell'adempimento e' redatto processo verbale nel quale e' descritto

    il contegno del minore, ovvero e' effettuata registrazione audio

    video.".

    Art. 54

    Modifiche all'articolo 337 del codice civile

    1. All'articolo 337 del codice civile la parola: "potesta'" e'

    sostituita dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale".

    Art. 55

    Introduzione degli articoli da 337-bis a 337-octies del codice civile

    1. Dopo l'articolo 337 del codice civile sono inseriti i seguenti:

    "Art. 337-bis.

    Ambito di applicazione

    In caso di separazione, scioglimento, cessazione degli effetti

    civili, annullamento, nullita' del matrimonio e nei procedimenti

    relativi ai figli nati fuori del matrimonio si applicano le

    disposizioni del presente capo.

    Art. 337-ter.

    Provvedimenti riguardo ai figli

    Il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato

    e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura,

    educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi e di

    conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti

    di ciascun ramo genitoriale.

    Per realizzare la finalita' indicata dal primo comma, nei

    procedimenti di cui all'articolo 337-bis, il giudice adotta i

    provvedimenti relativi alla prole con esclusivo riferimento

    all'interesse morale e materiale di essa. Valuta prioritariamente la

    possibilita' che i figli minori restino affidati a entrambi i

    genitori oppure stabilisce a quale di essi i figli sono affidati,

    determina i tempi e le modalita' della loro presenza presso ciascun

    genitore, fissando altresi' la misura e il modo con cui ciascuno di

    essi deve contribuire al mantenimento, alla cura, all'istruzione e

    all'educazione dei figli. Prende atto, se non contrari all'interesse

    dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. Adotta ogni

    altro provvedimento relativo alla prole, ivi compreso, in caso di

    temporanea impossibilita' di affidare il minore ad uno dei genitori,

    l'affidamento familiare. All'attuazione dei provvedimenti relativi

    all'affidamento della prole provvede il giudice del merito e, nel

    caso di affidamento familiare, anche d'ufficio. A tal fine copia del

    provvedimento di affidamento e' trasmessa, a cura del pubblico

    ministero, al giudice tutelare.

    La responsabilita' genitoriale e' esercitata da entrambi i

    genitori. Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative

    all'istruzione, all'educazione, alla salute e alla scelta della

    residenza abituale del minore sono assunte di comune accordo tenendo

    conto delle capacita', dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni

    dei figli. In caso di disaccordo la decisione e' rimessa al giudice.

    Limitatamente alle decisioni su questioni di ordinaria

    amministrazione, il giudice puo' stabilire che i genitori esercitino

    la responsabilita' genitoriale separatamente. Qualora il genitore non

    si attenga alle condizioni dettate, il giudice valutera' detto

    comportamento anche al fine della modifica delle modalita' di

    affidamento.

    Salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti,

    ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura

    proporzionale al proprio reddito; il giudice stabilisce, ove

    necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di

    realizzare il principio di proporzionalita', da determinare

    considerando:

    1) le attuali esigenze del figlio.

    2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza

    con entrambi i genitori.

    3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore.

    4) le risorse economiche di entrambi i genitori.

    5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti

    da ciascun genitore.

    L'assegno e' automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto

    di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice.

    Ove le informazioni di carattere economico fornite dai genitori non

    risultino sufficientemente documentate, il giudice dispone un

    accertamento della polizia tributaria sui redditi e sui beni oggetto

    della contestazione, anche se intestati a soggetti diversi.

    Art. 337-quater.

    Affidamento a un solo genitore e opposizione all'affidamento

    condiviso

    Il giudice puo' disporre l'affidamento dei figli ad uno solo dei

    genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l'affidamento

    all'altro sia contrario all'interesse del minore.

    Ciascuno dei genitori puo', in qualsiasi momento, chiedere

    l'affidamento esclusivo quando sussistono le condizioni indicate al

    primo comma. Il giudice, se accoglie la domanda, dispone

    l'affidamento esclusivo al genitore istante, facendo salvi, per

    quanto possibile, i diritti del minore previsti dal primo comma

    dell'articolo 337-ter. Se la domanda risulta manifestamente

    infondata, il giudice puo' considerare il comportamento del genitore

    istante ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare

    nell'interesse dei figli, rimanendo ferma l'applicazione

    dell'articolo 96 del codice di procedura civile.

    Il genitore cui sono affidati i figli in via esclusiva, salva

    diversa disposizione del giudice, ha l'esercizio esclusivo della

    responsabilita' genitoriale su di essi; egli deve attenersi alle

    condizioni determinate dal giudice. Salvo che non sia diversamente

    stabilito, le decisioni di maggiore interesse per i figli sono

    adottate da entrambi i genitori. Il genitore cui i figli non sono

    affidati ha il diritto ed il dovere di vigilare sulla loro istruzione

    ed educazione e puo' ricorrere al giudice quando ritenga che siano

    state assunte decisioni pregiudizievoli al loro interesse.

    Art. 337-quinquies.

    Revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli

    I genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione

    delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli,

    l'attribuzione dell'esercizio della responsabilita' genitoriale su di

    essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla

    modalita' del contributo.

    Art. 337-sexies.

    Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza

    Il godimento della casa familiare e' attribuito tenendo

    prioritariamente conto dell'interesse dei figli. Dell'assegnazione il

    giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i

    genitori, considerato l'eventuale titolo di proprieta'. Il diritto al

    godimento della casa familiare viene meno nel caso che l'assegnatario

    non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o

    conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio. Il provvedimento di

    assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a

    terzi ai sensi dell'articolo 2643.

    In presenza di figli minori, ciascuno dei genitori e' obbligato a

    comunicare all'altro, entro il termine perentorio di trenta giorni,

    l'avvenuto cambiamento di residenza o di domicilio. La mancata

    comunicazione obbliga al risarcimento del danno eventualmente

    verificatosi a carico del coniuge o dei figli per la difficolta' di

    reperire il soggetto.

    Art. 337-septies.

    Disposizioni in favore dei figli maggiorenni

    Il giudice, valutate le circostanze, puo' disporre in favore dei

    figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un

    assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del

    giudice, e' versato direttamente all'avente diritto.

    Ai figli maggiorenni portatori di handicap grave si applicano

    integralmente le disposizioni previste in favore dei figli minori.

    Art. 337-octies.

    Poteri del giudice e ascolto del minore

    Prima dell'emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti

    di cui all'articolo 337-ter, il giudice puo' assumere, ad istanza di

    parte o d'ufficio, mezzi di prova. Il giudice dispone, inoltre,

    l'ascolto del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e

    anche di eta' inferiore ove capace di discernimento. Nei procedimenti

    in cui si omologa o si prende atto di un accordo dei genitori,

    relativo alle condizioni di affidamento dei figli, il giudice non

    procede all'ascolto se in contrasto con l'interesse del minore o

    manifestamente superfluo.

    Qualora ne ravvisi l'opportunita', il giudice, sentite le parti e

    ottenuto il loro consenso, puo' rinviare l'adozione dei provvedimenti

    di cui all'articolo 337-ter per consentire che i coniugi, avvalendosi

    di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con

    particolare riferimento alla tutela dell'interesse morale e materiale

    dei figli.".

    Art. 56

    Modifiche all'articolo 343 del codice civile

    1. Al primo comma dell'articolo 343 del codice civile le parole:

    "potesta' dei genitori" sono sostituite dalle seguenti:

    "responsabilita' genitoriale".

    Art. 57

    Modifiche all'articolo 348 del codice civile

    1. All'articolo 348 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) al primo comma le parole: "potesta' dei genitori" sono

    sostituite dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    b) il terzo comma e' sostituito dal seguente: "Il giudice, prima

    di procedere alla nomina del tutore, dispone l'ascolto del minore che

    abbia compiuto gli anni dodici e anche di eta' inferiore ove capace

    di discernimento.".

    Art. 58

    Modifiche all'articolo 350 del codice civile

    1. All'articolo 350 del codice civile le parole: "potesta' dei

    genitori" sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale".

    Art. 59

    Modifiche all'articolo 356 del codice civile

    1. Al primo comma dell'articolo 356 del codice civile le parole:

    "potesta' dei genitori" sono sostituite dalle seguenti:

    "responsabilita' genitoriale".

    Art. 60

    Modifiche all'articolo 371 del codice civile

    1. All'articolo 371, primo comma, del codice civile, il numero 1)

    e' sostituito dal seguente:

    "1) sul luogo dove il minore deve essere cresciuto e sul suo

    avviamento agli studi o all'esercizio di un'arte, mestiere o

    professione, disposto l'ascolto dello stesso minore che abbia

    compiuto gli anni dieci e anche di eta' inferiore ove capace di

    discernimento e richiesto, quando opportuno, l'avviso dei parenti

    prossimi;".

    Art. 61

    Modifiche all'articolo 401 del codice civile

    1. All'articolo 401 del codice civile le parole: "figli naturali

    riconosciuti dalla sola madre che si trovi" sono sostituite dalle

    seguenti "figli di genitori che si trovino"; la parola: "allevamento"

    e' sostituita dalla seguente: "mantenimento".

    Art. 62

    Modifiche all'articolo 402 del codice civile

    1. All'articolo 402 del codice civile le parole: "potesta' dei

    genitori", ovunque presenti, sono sostituite dalle seguenti:

    "responsabilita' genitoriale".

    Art. 63

    Modifiche all'articolo 417 del codice civile

    1. Al secondo comma dell'articolo 417 del codice civile le parole:

    "potesta' dei genitori" sono sostituite dalle seguenti:

    "responsabilita' genitoriale".

    Art. 64

    Modifiche all'articolo 433 del codice civile

    1. All'articolo 433 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) il numero 2) e' sostituito dal seguente: "2) i figli, anche

    adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi;";

    b) il numero 3) e' sostituito dal seguente: "3) i genitori e, in

    loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti;".

    Art. 65

    Modifiche all'articolo 436 del codice civile

    1. All'articolo 436 del codice civile le parole: "legittimi o

    naturali" sono soppresse.

    Art. 66

    Modifiche all'articolo 448-bis del codice civile

    1. All'articolo 448-bis del codice civile, nella rubrica e nel

    testo, la parola: "potesta'" e' sostituita dalle seguenti:

    "responsabilita' genitoriale".

    Art. 67

    Modifiche all'articolo 467 del codice civile

    1. All'articolo 467 del codice civile le parole: "legittimi o

    naturali" sono soppresse.

    Art. 68

    Modifiche all'articolo 468 del codice civile

    1. All'articolo 468 del codice civile le parole: "legittimi,

    legittimati e adottivi" sono sostituite dalle seguenti: "anche

    adottivi"; le parole: "nonche' dei discendenti dei figli naturali del

    defunto," sono soppresse.

    Art. 69

    Modifiche all'articolo 480 del codice civile

    1. Al secondo comma dell'articolo 480 del codice civile dopo le

    parole: "la condizione." e' aggiunto il seguente periodo: "In caso di

    accertamento giudiziale della filiazione il termine decorre dal

    passaggio in giudicato della sentenza che accerta la filiazione

    stessa.".

    Art. 70

    Modifiche all'articolo 536 del codice civile

    1. All'articolo 536 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) al primo comma le parole: "i figli legittimi, i figli

    naturali, gli ascendenti legittimi" sono sostituite dalle seguenti:

    "i figli, gli ascendenti";

    b) al secondo comma le parole: "legittimi" e "i legittimati e"

    sono soppresse;

    c) al terzo comma le parole: "legittimi o naturali" ovunque

    presenti sono soppresse.

    Art. 71

    Modifiche all'articolo 537 del codice civile

    1. All'articolo 537 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) nella rubrica le parole: "legittimi e naturali" sono

    soppresse;

    b) al primo comma le parole: "legittimo o naturale," sono

    soppresse;

    c) al secondo comma le parole: " , legittimi e naturali" sono

    soppresse;

    d) il terzo comma e' abrogato.

    Art. 72

    Modifiche all'articolo 538 del codice civile

    1. All'articolo 538 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) nella rubrica la parola: "legittimi" e' soppressa;

    b) al primo comma le parole: "legittimi ne' naturali" e la

    parola: "legittimi" sono soppresse.

    Art. 73

    Modifiche all'articolo 542 del codice civile

    1. All'articolo 542 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) al primo comma le parole: "legittimo o naturale," sono

    soppresse;

    b) al secondo comma le parole: ", legittimi o naturali" ovunque

    presenti sono soppresse;

    c) il terzo comma e' abrogato.

    Art. 74

    Modifiche all'articolo 544 del codice civile

    1. All'articolo 544 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) nella rubrica la parola: "legittimi" e' soppressa;

    b) al primo comma le parole: "ne' figli legittimi ne' figli

    naturali" sono sostituite dalla seguente: "figli"; la parola:

    "legittimi" e' soppressa.

    Art. 75

    Modifiche all'articolo 565 del codice civile

    1. All'articolo 565 del codice civile le parole: "legittimi e

    naturali" e la parola: "legittimi" sono soppresse.

    Art. 76

    Modifiche all'articolo 566 del codice civile

    1. L'articolo 566 del codice civile e' sostituito dal seguente:

    "Art. 566.

    Successione dei figli

    Al padre ed alla madre succedono i figli, in parti uguali.".

    Art. 77

    Modifiche all'articolo 567 del codice civile

    1. All'articolo 567 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) la rubrica e' sostituita dalla seguente "Successione dei figli

    adottivi";

    b) il primo comma e' sostituito dal seguente: "Ai figli sono

    equiparati gli adottivi".

    Art. 78

    Modifiche all'articolo 573 del codice civile

    1. All'articolo 573 del codice civile, nella rubrica e nel primo

    comma, la parola: "naturali" e' sostituita dalle seguenti: "nati

    fuori del matrimonio".

    Art. 79

    Modifiche all'articolo 580 del codice civile

    1. All'articolo 580 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) nella rubrica la parola: "naturali" e' sostituita dalla

    seguente: "nati fuori del matrimonio";

    b) la parola: "naturali", ovunque presente, e' sostituita dalle

    seguenti: "nati fuori del matrimonio".

    Art. 80

    Modifiche all'articolo 581 del codice civile

    1. All'articolo 581 del codice civile le parole: "legittimi o figli

    naturali, o figli legittimi e naturali" sono soppresse.

    Art. 81

    Modifiche all'articolo 582 del codice civile

    1. All'articolo 582 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) nella rubrica la parola: "legittimi" e' soppressa;

    b) al primo comma la parola: "legittimi" e' soppressa.

    Art. 82

    Modifiche all'articolo 583 del codice civile

    1. All'articolo 583 del codice civile le parole: "legittimi o

    naturali" sono soppresse.

    Art. 83

    Modifiche all'articolo 594 del codice civile

    1. All'articolo 594 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) nella rubrica la parola: "naturali" e' sostituita dalle

    seguenti: "nati fuori del matrimonio";

    b) la parola: "naturali" e' sostituita dalle seguenti: "nati

    fuori del matrimonio".

    Art. 84

    Modifiche all'articolo 643 del codice civile

    1. All'articolo 643 del codice civile il secondo comma e'

    sostituito dal seguente: "Se e' chiamato un concepito,

    l'amministrazione spetta al padre e alla madre.".

    Art. 85

    Modifiche all'articolo 687 del codice civile

    1. All'articolo 687 del codice civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) al primo comma la parola: "legittimo" e' soppressa; le parole:

    "o legittimato o" sono sostituite dalla seguente: "anche" e la

    parola: "naturale" e' sostituita dalle seguenti: "nato fuori del

    matrimonio";

    b) il secondo comma e' sostituito dal seguente: "La revocazione

    ha luogo anche se il figlio e' stato concepito al tempo del

    testamento.".

    Art. 86

    Modifiche all'articolo 715 del codice civile

    1. Al primo comma dell'articolo 715 del codice civile le parole:

    "sulla legittimita' o sulla filiazione naturale" sono sostituite

    dalle seguenti: "sulla filiazione".

    Art. 87

    Modifiche all'articolo 737 del codice civile

    1. All'articolo 737 del codice civile le parole: "legittimi e

    naturali" ovunque presenti sono soppresse.

    Art. 88

    Modifiche all'articolo 803 del codice civile

    1. L'articolo 803 del codice civile e' sostituito dal seguente.

    "Art. 803.Revocazione per sopravvenienza di figli

    Le donazioni fatte da chi non aveva o ignorava di avere figli o

    discendenti al tempo della donazione, possono essere revocate per la

    sopravvenienza o l'esistenza di un figlio o discendente del donante.

    Possono inoltre essere revocate per il riconoscimento di un figlio,

    salvo che si provi che al tempo della donazione il donante aveva

    notizia dell'esistenza del figlio.

    La revocazione puo' essere domandata anche se il figlio del donante

    era gia' concepito al tempo della donazione.".

    Art. 89

    Modifiche all'articolo 804 del codice civile

    1. All'articolo 804 del codice civile dopo le parole: "ultimo

    figlio" sono aggiunte le seguenti "nato nel matrimonio"; la parola:

    "legittimo" e' soppressa; la parola: "naturale" e' sostituita dalle

    seguenti: "nato fuori del matrimonio".

    Art. 90

    Modifiche all'articolo 1023 del codice civile

    1. All'articolo 1023 del codice civile, il secondo periodo del

    primo comma e' sostituito dal seguente: "Si comprendono inoltre i

    figli adottivi e i figli riconosciuti, anche se l'adozione o il

    riconoscimento sono seguiti dopo che il diritto era gia' sorto.".

    Art. 91

    Modifiche all'articolo 1916 del codice civile

    1. All'articolo 1916 del codice civile, secondo comma, le parole:

    "dagli affiliati," sono soppresse.

    Art. 92

    Modifiche all'articolo 2941 del codice civile

    1. Al numero 2) dell'articolo 2941 del codice civile la parola:

    "potesta'" e' sostituita dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale".

    Titolo II

    Modifiche ai codici penale, di procedura penale e di procedura civile

    in materia di filiazione

    Art. 93

    Modifiche al codice penale in materia di filiazione

    1. Al codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:

    a) all'articolo 19, primo comma, numero 6), le parole: "potesta'

    dei genitori" sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale";

    b) all'articolo 32, secondo comma, le parole: "potesta' dei

    genitori" sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale";

    c) all'articolo 34, nella rubrica e nel testo dell'articolo, le

    parole: "potesta' dei genitori" e la parola: "potesta'", ovunque

    presenti, sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale";

    d) all'articolo 98, secondo comma, le parole: "potesta' dei

    genitori" sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale";

    e) all'articolo 111, secondo comma, la parola: "potesta'" e'

    sostituita dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    f) all'articolo 112, terzo comma, la parola: "potesta'" e'

    sostituita dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    g) all'articolo 146, secondo comma, la parola: "potesta'" e'

    sostituita dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    h) all'articolo 147, terzo comma, la parola: "potesta'" e'

    sostituita dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    i) all'articolo 540, primo comma, la parola: "illegittima" e'

    sostituita dalle seguenti: "fuori del matrimonio" e la parola:

    "legittima" e' sostituita dalle seguenti: "nel matrimonio"; nel

    secondo comma, la parola: "illegittima" e' sostituita dalle seguenti:

    "fuori del matrimonio";

    l) all'articolo 564, quarto comma, le parole: "potesta' dei

    genitori" sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale";

    m) nella rubrica dell'articolo 568 le parole: "fanciullo

    legittimo o naturale riconosciuto" sono sostituite dalla seguente:

    "figlio"; al primo comma le parole: "legittimo o naturale

    riconosciuto" sono sostituite dalle seguenti "nato nel matrimonio o

    riconosciuto";

    n) all'articolo 569, le parole: "potesta' dei genitori" sono

    sostituite dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    o) all'articolo 570, primo comma, le parole: "potesta' dei

    genitori" sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale";

    p) all'articolo 573, primo comma, le parole: "potesta' dei

    genitori" sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale";

    q) all'articolo 574, primo comma, le parole: "potesta' dei

    genitori", ovunque presenti, sono sostituite dalle seguenti:

    "responsabilita' genitoriale";

    r) all'articolo 574-bis, le parole: "potesta' dei genitori" e le

    parole: "potesta' genitoriale", ovunque presenti, sono sostituite

    dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    s) all'articolo 583-bis, quarto comma, numero 1), le parole:

    "potesta' del genitore" sono sostituite dalle seguenti:

    "responsabilita' genitoriale";

    t) all'articolo 600-septies.2, primo comma, numero 1), le parole:

    "potesta' genitoriale" sono sostituite dalle seguenti:

    "responsabilita' genitoriale";

    u) all'articolo 609-nonies, primo comma, numero 1), le parole:

    "potesta' del genitore" sono sostituite dalle seguenti:

    "responsabilita' genitoriale".

    Art. 94

    Modifiche al codice di procedura penale in materia di filiazione

    1. All'articolo 288 del codice di procedura penale, nella rubrica e

    nel comma 1, le parole: "potesta' dei genitori" sono sostituite dalle

    seguenti: "responsabilita' genitoriale".

    Art. 95

    Modifiche al codice di procedura civile in materia di filiazione

    1. Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) all'articolo 706 il quarto comma e' sostituito dal seguente:

    "Nel ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli di entrambi i

    coniugi.";

    b) all'articolo 709-ter, primo comma, la parola: "potesta'" e'

    sostituita dalla seguente: "responsabilita'".

    Titolo III

    Modifiche alle leggi speciali in materia di filiazione

    Art. 96

    Modifiche al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318

    1. Al regio decreto 30 marzo 1942, n. 318, sono apportate le

    seguenti modificazioni:

    a) l'articolo 35 e' sostituito dal seguente:

    "Art. 35.

    Sulla domanda di adozione e di revoca della adozione di minore di

    eta' provvede il tribunale per i minorenni.";

    b) dopo l'articolo 37 e' inserito il seguente:

    "Art. 37-bis.

    I figli maggiorenni portatori di handicap grave previsti

    dall'articolo 337-septies, secondo comma, del codice civile, sono

    coloro i quali siano portatori di handicap ai sensi dell'articolo 3,

    comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104.";

    c) all'articolo 38, primo comma, dopo le parole: "spetta al

    giudice ordinario." e' aggiunto il seguente periodo: "Sono, altresi',

    di competenza del tribunale per i minorenni i provvedimenti

    contemplati dagli articoli 251 e 317-bis del codice civile.";

    d) dopo l'articolo 38 e' inserito il seguente:

    "Art. 38-bis.

    Quando la salvaguardia del minore e' assicurata con idonei mezzi

    tecnici, quali l'uso di un vetro specchio unitamente ad impianto

    citofonico, i difensori delle parti, il curatore speciale del minore,

    se gia' nominato, ed il pubblico ministero possono seguire l'ascolto

    del minore, in luogo diverso da quello in cui egli si trova, senza

    chiedere l'autorizzazione del giudice prevista dall'articolo 336-bis,

    secondo comma, del codice civile.";

    e) all'articolo 117 le parole: "figli naturali" sono sostituite

    dalle seguenti: "figli nati fuori del matrimonio";

    f) all'articolo 121 la parola: "legittimo" e' sostituita dalle

    seguenti: "nato nel matrimonio";

    g) all'articolo 122 la parola: "naturali" ovunque presente e'

    sostituita dalle seguenti: "nati fuori del matrimonio";

    h) all'articolo 123 la parola: "naturali" e la parola:

    "adulterini" ovunque presenti sono sostituite dalle seguenti: "nati

    fuori del matrimonio"; al quinto comma la parola: "naturale" e'

    soppressa;

    i) dopo l'articolo 127 e' inserito il seguente:

    "Art. 127-bis.

    I divieti contenuti nei numeri 6, 7, 8 e 9 dell'articolo 87 del

    codice civile sono applicabili all'affiliazione.".

    Art. 97

    Modifiche alla legge 21 novembre 1967, n. 1185

    1. All'articolo 3 della legge 21 novembre 1967, n. 1185, le parole:

    "patria potesta'" sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale"; le parole: "potesta' sul figlio" sono sostituite dalle

    seguenti: "responsabilita' genitoriale sul figlio".

    Art. 98

    Modifiche alla legge 1° dicembre 1970, n. 898

    1. Alla legge 1° dicembre 1970, n. 898, sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) all'articolo 4 il comma 4 e' sostituito dal seguente: "4. Nel

    ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli di entrambi i

    coniugi."; nel comma 8, le parole da "qualora lo ritenga" fino a: "i

    figli minori" sono sostituite dalle seguenti: "disposto l'ascolto del

    figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di eta'

    inferiore ove capace di discernimento";

    b) all'articolo 6, comma 1, le parole: "147 e 148" sono

    sostituite dalle seguenti: "315-bis e 316-bis "; il comma 2 e'

    sostituito dal seguente: "2. Il Tribunale che pronuncia lo

    scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio

    applica, riguardo ai figli, le disposizioni contenute nel capo II,

    del titolo IX, del libro primo, del codice civile."; i commi 3, 4, 5,

    8, 9, 10, 11 e 12 sono abrogati; nel comma 7, la parola: "potesta'"

    e' sostituita dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    c) all'articolo 12, la parola: "naturale" e' sostituita dalle

    seguenti: "nato fuori del matrimonio".

    Art. 99

    Modifiche alla legge 22 maggio 1978, n. 194

    1. All'articolo 12 della legge 22 maggio 1978, n. 194, la parola:

    "potesta'" e' sostituita dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale".

    Art. 100

    Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184

    1. Alla legge 4 maggio 1983, n. 184, sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) all'articolo 1 la parola: "potesta'" e' sostituita dalla

    seguente: "responsabilita'";

    b) all'articolo 3 le parole: "potesta' dei genitori" e la parola:

    "potesta'" sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale";

    c) all'articolo 4 la parola: "potesta'", ovunque presente, e'

    sostituita dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    d) all'articolo 5 le parole: "potesta' parentale" e la parola:

    "potesta'" sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita'

    genitoriale";

    e) all'articolo 6, comma 6, le parole: "naturali o" sono

    sostituite dalla seguente: "anche";

    f) all'articolo 8, comma 3, dopo le parole: "dei servizi sociali

    locali" sono inserite le seguenti: ", anche all'esito della

    segnalazione di cui all'articolo 79-bis,";

    g) all'articolo 9, comma 5, la parola: "potesta'" e' sostituita

    dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    h) all'articolo 10, comma 3, la parola: "potesta'" e' sostituita

    dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    i) all'articolo 11 la parola: "naturali" e la parola: "naturale",

    ovunque presenti, sono soppresse; al terzo comma, dopo le parole:

    "per altri due mesi." e' aggiunto il seguente periodo: "Il genitore

    autorizzato al riconoscimento prima del compimento del sedicesimo

    anno ai sensi dell'articolo 250, quinto comma, del codice civile,

    puo' chiedere ulteriore sospensione per altri due mesi dopo

    l'autorizzazione.";

    l) all'articolo 15, comma 1, la lettera c), e' sostituita dalla

    seguente: "c) le prescrizioni impartite ai sensi dell'articolo 12

    sono rimaste inadempiute per responsabilita' dei genitori ovvero e'

    provata l'irrecuperabilita' delle capacita' genitoriali dei genitori

    in un tempo ragionevole.";

    m) all'articolo 19, comma 1, le parole: "potesta' dei genitori"

    sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    n) all'articolo 25, comma 2, le parole: "legittimi o legittimati"

    sono soppresse e la parola: "quattordici" e' sostituita dalla

    seguente: "dodici";

    o) all'articolo 27, comma 1, la parola: "legittimo" e' sostituita

    dalle seguenti: "nato nel matrimonio";

    p) all'articolo 28, comma 4, le parole: "potesta' dei genitori"

    sono sostituite dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    q) all'articolo 32, comma 2, lettera b), la parola: "legittimo"

    e' sostituita dalle seguenti: "nato nel matrimonio" e la parola:

    "naturali" e' sostituita dalla seguente: "biologici";

    r) all'articolo 36, comma 2, lettera a), la parola: "naturali" e'

    sostituita dalla seguente: "biologici" e la parola: "legittimo" e'

    sostituita dalle seguenti: "nato nel matrimonio";

    s) all'articolo 37, comma 2, la parola: "naturali" e' sostituita

    dalla seguente: "biologici";

    t) all'articolo 44, comma 2, la parola: "legittimi" e' soppressa;

    u) all'articolo 46, comma 2, la parola: "potesta'" e' sostituita

    dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    v) all'articolo 48, comma 1, la parola: "potesta'" e' sostituita

    dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    z) all'articolo 50 la parola: "potesta'" e' sostituita dalle

    seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    aa) all'articolo 52, comma 3, la parola: "potesta'" e' sostituita

    dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    bb) all'articolo 71, comma 3, la parola: "potesta'" e' sostituita

    dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    cc) all'articolo 73, comma 1, le parole: "legittimo per adozione"

    sono sostituite dalla seguente: "adottivo";

    dd) all'articolo 74 la parola: "naturale" e' sostituita dalle

    seguenti: "nato fuori del matrimonio";

    ee) dopo l'articolo 79 e' inserito il seguente:

    "Art. 79-bis.

    1. Il giudice segnala ai comuni le situazioni di indigenza di

    nuclei familiari che richiedono interventi di sostegno per consentire

    al minore di essere educato nell'ambito della propria famiglia.".

    Art. 101

    Modifiche alla legge 31 maggio 1995, n. 218

    1. Alla legge 31 maggio 1995, n. 218, sono apportate le seguenti

    modificazioni:

    a) l'articolo 33 e' sostituito dal seguente:

    "Art. 33.

    Filiazione

    1. Lo stato di figlio e' determinato dalla legge nazionale del

    figlio o, se piu' favorevole, dalla legge dello Stato di cui uno dei

    genitori e' cittadino, al momento della nascita.

    2. La legge individuata ai sensi del comma 1 regola i presupposti e

    gli effetti dell'accertamento e della contestazione dello stato di

    figlio; qualora la legge cosi' individuata non permetta

    l'accertamento o la contestazione dello stato di figlio si applica la

    legge italiana.

    3. Lo stato di figlio, acquisito in base alla legge nazionale di

    uno dei genitori, non puo' essere contestato che alla stregua di tale

    legge; se tale legge non consente la contestazione si applica la

    legge italiana.

    4. Sono di applicazione necessaria le norme del diritto italiano

    che sanciscono l'unicita' dello stato di figlio.";

    b) nella rubrica dell'articolo 35 la parola: "naturale" e'

    soppressa; il comma 1 e' sostituito dal seguente: "1. Le condizioni

    per il riconoscimento del figlio sono regolate dalla legge nazionale

    del figlio al momento della nascita, o se piu' favorevole, dalla

    legge nazionale del soggetto che fa il riconoscimento, nel momento in

    cui questo avviene; se tali leggi non prevedono il riconoscimento si

    applica la legge italiana.";

    c) all'articolo 36 le parole: "potesta' dei genitori" sono

    sostituite dalle seguenti: "responsabilita' genitoriale";

    d) dopo l'articolo 36 e' inserito il seguente:

    "Art. 36-bis.

    1. Nonostante il richiamo ad altra legge, si applicano in ogni

    caso le norme del diritto italiano che:

    a) attribuiscono ad entrambi i genitori la responsabilita'

    genitoriale;

    b) stabiliscono il dovere di entrambi i genitori di provvedere

    al mantenimento del figlio;

    c) attribuiscono al giudice il potere di adottare provvedimenti

    limitativi o ablativi della responsabilita' genitoriale in presenza

    di condotte pregiudizievoli per il figlio.";

    e) all'articolo 38, primo comma, la parola: "legittimo" e'

    soppressa.

    Art. 102

    Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40

    1. All'articolo 8 della legge 19 febbraio 2004, n. 40, la parola:

    "legittimi" e' sostituita dalle seguenti: "nati nel matrimonio".

    Art. 103

    Modifiche al decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71

    1. All'articolo 30 del decreto legislativo 3 febbraio 2011, n. 71,

    sono apportate le seguenti modificazioni:

    a) la rubrica e' sostituita dalla seguente: "Riconoscimento dei

    figli nati fuori del matrimonio";

    b) al primo comma la parola: "naturale" e' sostituita dalle

    seguenti: "nato fuori del matrimonio";

    c) il secondo periodo del primo comma e' sostituito dal seguente:

    "Quando ricorrono i presupposti previsti dall'articolo 262 del codice

    civile, il capo dell'ufficio consolare riceve altresi' le domande

    relative al cognome del figlio nato fuori del matrimonio e le

    trasmette al giudice competente";

    d) il secondo comma e' abrogato.

    Titolo IV

    Disposizioni transitorie e finali

    Art. 104

    Disposizioni transitorie

    1. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell'entrata in

    vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, sono legittimati a

    proporre azioni di petizione di eredita', ai sensi dell'articolo 533

    del codice civile, coloro che, in applicazione dell'articolo 74 dello

    stesso codice, come modificato dalla medesima legge, hanno titolo a

    chiedere il riconoscimento della qualita' di erede.

    2. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell'entrata in

    vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, possono essere fatti

    valere i diritti successori che discendono dall'articolo 74 del

    codice civile, come modificato dalla medesima legge.

    3. Le disposizioni di cui al comma 1 e al comma 2 si applicano

    anche nei confronti dei discendenti del figlio, riconosciuto o la cui

    paternita' o maternita' sia stata giudizialmente accertata, morto

    prima dell'entrata in vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219.

    4. I diritti successori che discendono dall'articolo 74 del codice

    civile, come modificato dalla legge 10 dicembre 2012, n. 219, sulle

    eredita' aperte anteriormente al termine della sua entrata in vigore

    si prescrivono a far data da suddetto termine.

    5. Nei casi in cui i riconoscimenti o le dichiarazioni giudiziali

    di genitorialita' intervengano dopo il termine di entrata in vigore

    della presente legge, i diritti successori che non sarebbero spettati

    a persona deceduta prima di tale termine possono essere fatti valere

    dai suoi discendenti in rappresentazione e dai suoi eredi. Essi si

    prescrivono a far data dall'annotazione del riconoscimento nell'atto

    di nascita o dal passaggio in giudicato della sentenza dichiarativa

    della paternita' o maternita'.

    6. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell'entrata in

    vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, nei giudizi promossi ai

    sensi dell'articolo 533 del codice civile, pendenti alla data di

    entrata in vigore del presente decreto legislativo, si applicano

    l'articolo 74 del codice civile, come modificato dalla legge 10

    dicembre 2012, n. 219, e le disposizioni del libro secondo del codice

    civile, come modificate dal presente decreto legislativo.

    7. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell'entrata in

    vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, le disposizioni del

    codice civile, come modificate dal presente decreto legislativo, si

    applicano alle azioni di disconoscimento di paternita', di reclamo e

    di contestazione dello stato di figlio, relative ai figli nati prima

    dell'entrata in vigore del medesimo decreto legislativo.

    8. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell'entrata in

    vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, le disposizioni del

    codice civile relative al riconoscimento dei figli, come modificate

    dalla medesima legge, si applicano anche ai figli nati o concepiti

    anteriormente all'entrata in vigore della stessa.

    9. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell'entrata in

    vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, i termini per proporre

    l'azione di disconoscimento di paternita', previsti dal quarto comma

    dell'articolo 244 del codice civile, decorrono dal giorno

    dell'entrata in vigore del presente decreto legislativo.

    10. Fermi gli effetti del giudicato formatosi prima dell'entrata in

    vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, nel caso di

    riconoscimento di figlio annotato sull'atto di nascita prima

    dell'entrata in vigore del presente decreto legislativo, i termini

    per proporre l'azione di impugnazione, previsti dall'articolo 263 e

    dai commi secondo, terzo e quarto dell'articolo 267 del codice

    civile, decorrono dal giorno dell'entrata in vigore del medesimo

    decreto legislativo.

    11. Restano validi e non possono essere modificati gli atti dello

    stato civile gia' formati secondo le disposizioni vigenti alla data

    di entrata in vigore della legge 10 dicembre 2012, n. 219, salve le

    modifiche risultanti da provvedimenti giudiziari.

    Art. 105

    Sostituzione termini

    1. La parola: "potesta'" riferita alla potesta' genitoriale, le

    parole: "potesta' genitoriale", ovunque presenti, in tutta la

    legislazione vigente, sono sostituite dalle seguenti:

    "responsabilita' genitoriale".

    2. Le parole: "figli legittimi" o le parole: "figlio legittimo",

    ovunque presenti, in tutta la legislazione vigente sono sostituite

    dalle seguenti: "figli nati nel matrimonio" o dalle seguenti: "figlio

    nato nel matrimonio".

    3. Le parole: "figli naturali" o le parole: "figlio naturale",

    ovvero "figli adulterini" o "figlio adulterino" ove presenti, in

    tutta la legislazione vigente sono sostituite dalle seguenti: "figli

    nati fuori del matrimonio" o dalle seguenti: "figlio nato fuori del

    matrimonio".

    4. Le parole: "figli legittimati", "figlio legittimato",

    "legittimato", "legittimati" ovunque presenti in tutta la

    legislazione vigente, sono soppresse.

    Art. 106

    Abrogazioni

    1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto

    sono abrogate le seguenti disposizioni:

    a) gli articoli 155-bis, 155-ter, 155-quater, 155-quinquies,

    155-sexies, 233, 235, 242, 243, 261, 578 e 579 del codice civile;

    b) gli articoli 34, 124 e 125 del regio decreto 30 marzo 1942, n.

    318;

    c) l'articolo 34 della legge 31 maggio 1995, n. 218.

    Art. 107

    Clausola di invarianza finanziaria

    1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o

    maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

    2. Le Amministrazioni interessate provvedono ai compiti di cui al

    presente decreto con le risorse umane, strumentali e finanziarie

    previste a legislazione vigente.

    Art. 108

    Entrata in vigore

    1. Il presente decreto legislativo entra in vigore il trentesimo

    giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta

    Ufficiale della Repubblica italiana.

    Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito

    nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica

    italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo

    osservare.

    Dato a Roma, addi' 28 dicembre 2013

    NAPOLITANO

    Letta, Presidente del Consiglio dei

    ministri

    Kyenge, Ministro per l'integrazione

    Alfano, Ministro dell'interno

    Cancellieri, Ministro della giustizia

    Giovannini, Ministro del lavoro e delle

    politiche sociali, con delega alle pari

    opportunita'

    Saccomanni, Ministro dell'economia e

    delle finanze

    Visto, il Guardasigilli: Cancellieri