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  • venerdì 15 luglio 2016

    Modifica all'articolo 76 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, in materia di ammissione al patrocinio a spese dello Stato in favore dei minori e dei disabili che siano parti offese in procedimenti per violazione degli obblighi di assistenza familiare.

    Proposta di legge per tutelare soggetti vittime di reati di violazione di obblighi di assistenza familiare ex art 570 cp.
    Le stesse vittime infatti, spesso provenienti da famiglie indebolite dalla crisi legata alla separazione, sono di giovanissima età o di particolare fragilità, sono costrette ad azionare i propri diritti anche in sede penale nei confronti di genitori che cercano di sottrarsi ai loro obblighi.
    È in quest'ottica che si evidenzia la necessità di sostenere le spese legali delle vittime, costrette altrimenti a desistere dal costituirsi come parte civile.
    In caso di mancata costituzione come parte civile del minore o del disabile nel processo penale contro il genitore che non provvede al mantenimento, diviene pressoché impossibile ottenere l'effettivo risarcimento del danno morale e arrivare alla stigmatizzazione sociale di tali fatti di reato.
    In questi processi l'iter che si sviluppa sino alla fase esecutiva della sentenza di condanna è lentissimo, con la conseguenza che gli oneri processuali divengono proporzionalmente più pesanti con il passare del tempo.
    Si propone di ampliare la platea delle vittime che possono accedere al beneficio di patrocinio gratuito a spese dello Stato, in deroga ai limiti di reddito previsto dal testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115.