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  • venerdì 19 maggio 2017

    Approvato alla Camera il testo sulla normativa per la lotta al cyberbullismo. DDL 3139 B.

    Anche l'Italia si è finalmente dotata di una normativa in materia di cyberbullismo. La  disposizione di legge, approvata alla camera il 17 maggio u.s. da una definizione di bullismo telematico, che comprende ogni forma di aggressione, molestia diffamazione, furto d'identità, trattamento di dati a danni di un minore, di cui l'ordinamento vigente era sprovvisto.
    Ruoli fondamentali per la tutela dei minori in questa nuova ottica sono affidati al Questore, che, con una forma di "avvertimento", mutuato dal reato di stalking, al soggetto agente, imporrà di cessare la condotta offensiva. Essendo in questo caso il soggetto agente un minore, la convocazione nanti il Questore dovrà avvenire anche in presenza dei genitori.
    Qualora vi fosse la prosecuzione della condotta, allora il procedimento inizierà con le forme previste per il reato penale vero e proprio, con la denuncia o querela della persona offesa. Importante ruolo verrà dato alle scuole ed ai presidi, in un ottica di prevenzione, che dovranno individuare un referente per monitorare ed intervenire nei comportamenti potenzialmente lesivi osservati fra i ragazzi, ed avvisare immediatamente le famiglie. Altra figura estremamente rilevante è rappresentata dal Garante della Privacy, che potrà essere adito dal minore al di sopra dei 14 anni vittima di atti di sopraffazione digitale o da un suo genitore. Essi potranno chiedere al gestore del sito internet o del social media o al titolare del trattamento di oscurare, cancellare o bloccare la diffusione in rete dei contenuti a rischio.