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  • giovedì 19 aprile 2018

    Dovere solidarietà fra coniugi e diritto al mantenimento del requisito del tenore di vita nell'assegno di separazione. Cass. del 16 aprile 2018 n. 9294

    Ha ragione d'essere l'assegno di mantenimento alto nei confronti della moglie anche se lei lavora ed ha la casa familiare. Secondo la Corte è agli atti che i redditi della moglie siano di fatto notevolmente integrati dall'assegno versatole dal marito ed è indubbio e provato che la donna, pur se ha mantenuto la casa familiare, ha un lavoro precario.
    Indubbio altresì che il marito abbia invece un buon reddito da libero professionista avviato ed abbia anche redditi derivanti da altre attività lavorative. Non incide affatto invece e non deve essere considerato elemento indicativo di condizioni economiche particolarmente favorevoli il fatto che la donna abbia per qualche ora a settimana l'aiuto di una colf.