Per offrire il miglior servizio possibile il presente sito fa uso di cookies, anche di terze parti. Continuando la navigazione si autorizza l'uso dei cookies.
Leggi la Privacy e cookie policy OK
  • venerdì 11 maggio 2018

    Revoca dell'assegno per il figlio e dell'assegnazione della casa fanno rivalutare l'assegno per la moglie. Tribunale di Roma 10 gennaio 2018

    Giudizio di divorzio.
    Contrapposte richieste economiche dei coniugi.
    Intervento in giudizio del figlio maggiorenne che svolge attività lavorativa con contratto a progetto percependo reddito mensile di circa € 600,00 e chiede riconoscimento per sé di assegno di mantenimento.
    In considerazione dell'età del figlio, dei redditi percepiti, delle elevate potenzialità derivanti dal completamento dell'educazione scolastica a livello universitario, va disposta la revoca dell'assegno posto a carico del padre per il mantenimento del figlio.
    Anche l'assegnazione della casa va revocata, ma in conseguenza di ciò l'assegno di divorzio deve essere rivisto per consentire alla moglie di affrontare le maggiori spese conseguenti alle necessità abitative.
    Il convenuto non ha contestato l'an dell'assegno, pertanto tale valutazione non va effettuata.
    Occorre invece verificare in punto quantum il tenore di vita matrimoniale, da qualificare come medio.
    Viene quindi determinato in € 750,00 mensili l'assegno a carico del ricorrente per il mantenimento della resistente in considerazione dei presumibili oneri sulla stessa gravanti per il reperimento di immobile in locazione.