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  • mercoledì 30 maggio 2018

    Se il nuovo credo del padre mette a disagio la figlia, vanno ripensati i tempi di frequentazione. Cass. del 24 maggio 2018 n° 12954.

    Dopo la fine della convivenza more uxorio, il padre di una figlia minorenne aveva iniziato a frequentare culto religioso diverso da quello cattolico cui era stata abituata la bambina, in particolare il culto del Testimoni di Geova. I riti di detta confessione, cui la minore veniva fatta assistere, le provocavano sconcerto e confusione. Il padre però continuava ad obbligarla a frequentare quegli incontri al tempio e ciò le creava sempre agitazione. A seguito di ctu venivano pertanto limitate le frequentazioni con il padre.