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  • venerdì 6 luglio 2018

    sezione di Genova

    Sussiste il danno da deprivazione per l'omesso colpevole accertamento di paternità. Tribunale di Genova, 14 giugno 2018

    Domande di accertamento giudiziale di paternità, rimborso mantenimento pregresso, affidamento super esclusivo e risarcimento del danno.
    Per il convenuto: prescrizione del diritto al rimborso del mantenimento.
    Il diritto al rimborso sorge dal momento della sentenza che accerta lo stato di filiazione.
    Decorrenza dell'obbligo: dalla nascita.
    Accoglibile la domanda di affidamento superesclusivo dal momento che il padre mai ha cercato di avere notizie della figlia, né mai si è interessato della sua vita, per ben 16 anni.
    Risultava agli atti che il convenuto avesse presentato istanza al Tribunale per i Minorenni, prima della nascita della figlia, affinché, in considerazione della salute psicologica della madre, il nascituro venisse dichiarato in stato di abbandono, con conseguente procedura per l’affidamento eterofamiliare o per la sua adozione.
    Domanda di risarcimento del danno.
    Al presunto padre che non abbia certezza del suo status compete l'obbligo di effettuare gli accertamenti necessari a sgombrare ogni dubbio.
    Costituisce illecito civile che da luogo a risarcimento del danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c. la deprivazione per i figli della figura genitoriale.
    Quantum debeatur: non è applicabile il parametro equitativo del danno da perdita parentale, attesa la diversità della lesione.
    Parametro utilizzato: l'importo riconosciuto a titolo di regresso.
    Domanda risarcitoria della madre: rigetto per assoluta mancanza di precisa allegazione e prova del danno de quo.