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  • venerdì 8 febbraio 2019

    sezione di Verona

    Riconosciuto assegno divorzile, valutati tutti i sacrifici e le esperienze di vita dei coniugi in costanza di matrimonio. Corte d'Appello Venezia del 11 gennaio n. 68/2019

    La corte di appello di Venezia ritiene sia stata data interpretazione troppo rigida delle nuove indicazioni della Cassazione in merito ai presupposti dell'assegno di divorzio. Nel caso di specie la donna, che chiedeva il riconoscimento di un assegno divorzile di € 900, che le era stato negato in corso di giudizio di primo grado.  L'uomo si opponeva, poichè la stessa aveva reperito un lavoro e viveva mantenendosi anche il mutuo per la casa che aveva acquistato dopo la fine del matrimonio durato oltre vent'anni. La Corte d'Appello di Venezia, però. rileva che L'art 5 della l. 898 del 1970, così come l'art 2 della Costituzione, mantiene aperta comunque una dimensione solidaristica fra i coniugi in virtù del caso di specie, che non può e non deve essere ignorata. Dopo 22 anni di matrimonio si impone quindi un rispetto per l'esperienza maturata e per i sacrifici fatti in comune dai coniugi che vanno oltre agli automatismi delle più recenti interpretazioni giurisprudenziali. Alla donna pertanto viene riconosciuto a titolo di assegno divorzile la somma di € 560,00 dalla data della pubblicazione del provvedimento.
    Si ringrazia la Collega Avv. Barbara Lanza di Verona per la gentile segnalazione.