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  • domenica 5 luglio 2009

    sezione di Genova

    Riflessioni in tema di affidamento condiviso

    Relazione della Dott.ssa Daniela Veglia, magistrato presso la sezione famiglia del Tribunale di Genova, al  I Forum Ligure dal titolo "Le riforme del diritto di famiglia al vaglio della giurisprudenza ligure", tenutosi a Villa Marigola, Lerici (La Spezia) il 25/11/2006, a cura delle sezioni di La Spezia, Massa e Genova dell'Osservatorio sul Diritto di Famiglia. 

    La riforma del processo di separazione e divorzio, introdotta, dopo un lungo e tormentato iter parlamentare,dalla Legge 8/2/2006 n. 54, si propone tra i suoi obbiettivi l’affidamento condiviso dei figli, dando così risalto al principio di responsabilizzazione dei genitori che trova nell’art. 147 c.c. la propria fonte normativa : l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto della capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.

    Si osserva tuttavia che la corresponsabilità genitoriale è prima ancora che principio giuridico, norma comportamentale che dovrebbe permeare di sé l’unione matrimoniale dal momento della nascita dei figli e per tutta la loro crescita.

    Spesso invece la crisi della coppia trova la propria genesi proprio nell’incapacità dei coniugi di trovare un punto di incontro tra stili di vita completamente diversi per convinzioni personali, educazione, opinioni politiche, religiose, sociali e gestione delle risorse economiche che inevitabilmente si riflettono sulle scelte educative da impartire ai figli, i quali a loro volta, crescendo, possono sviluppare una personalità in contrasto con le aspettative dei genitori ed avere necessità di vedere tutelate le loro inclinazioni ed attitudini.

    Ed allora la sfida è proprio questa: trovare nella separazione quel rispetto reciproco, spesso già assente durante il matrimonio, che, solo, può condurre a scelte motivate e condivise riguardanti i figli; peraltro condivisione non significa necessariamente uniformità decisionale dei coniugi posto che ciascuno esprimerà il proprio pensiero, quanto piuttosto capacità di accettare la scelta che ciascun genitore opera e che appare quella più rispondente a tutelare le esigenze del minore.

    il testo integrale delle relazione.